percorso: Home > News > Calcio a 5

ACF Fiorentina ospita l’ottava tappa Philadelphia Junior Cup|Keep Racism Out

05-03-2026 07:59 - Calcio a 5
Al Rocco B. Commisso Viola Park accolti gli atleti delle parrocchie Santa Maria Regina a Matassino, San Jacopino, San Piero a Sieve e San Lorenzo a Campi, i calciatori del torneo nazionale giovanile che coinvolge le città della Serie A Enilive, promosso da Philadelphia, Lega Calcio Serie A e Centro Sportivo Italiano. A dialogare con gli atleti sui valori dello sport e dell’amicizia, presenti Luca Lezzerini e Siria Mailia, rispettivamente portiere dell’ACF Fiorentina e attaccante dell’ACF Fiorentina Femminile

Mercoledì 4 marzo, l’ACF Fiorentina ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. La Viola ha accolto l’ottava tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso il Rocco B. Commisso Viola Park, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.

Ospiti del Club sono stati gli atleti delle parrocchie Santa Maria Regina a Matassino, San Jacopino, San Piero a Sieve e San Lorenzo a Campi, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi e alle ragazze del settore giovanile della Viola, hanno incontrato Luca Lezzerini e Siria Mailia, rispettivamente portiere della Prima Squadra Maschile e attaccante della Prima Squadra Femminile dell’ACF Fiorentina, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.

Luca Lezzerini e Siria Mailia hanno raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani delle parrocchie Santa Maria Regina a Matassino, San Jacopino, San Piero a Sieve e San Lorenzo a Campi hanno donato ai calciatori la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. Portiere e attaccante hanno poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani delle parrocchie, testimonianza della volontà educativa del progetto.

«La discriminazione purtroppo è presente negli Stadi e sui social, bisogna pensare con la propria testa cercando di non farsi condizionare ma soprattutto non ripetere per trasmettere un messaggio opposto, di inclusione» ha commentato Siria Mailia.

«Il razzismo è fuori dagli spogliatoi e dalle Società, tra noi c’è molto rispetto, tante diversità. Lo spogliatoio è un luogo veramente inclusivo ed è fondamentale per il nostro lavoro» sono state invece le parole di Luca Lezzerini.

La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dai campioni della Viola, anche da Dario Di Gennaro dell’Area Marketing di ACF Fiorentina, Claudia Milletti e Andrea Orlandi, Tutor del Settore Giovanile del Club, Alessandra Maltempi, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, e Roberto Posarelli, membro della Presidenza nazionale del CSI e Presidente del CSI Firenze.

Nei mesi della competizione, da gennaio a maggio, i giovani calciatori si sfidano nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre che voleranno a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo prendono infatti parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che vivono l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato.