Gimme Five attraverso lo sport: no solitudine, bullismo, diseguaglianze
16-07-2025 01:55 -
Il CSI in campo per contrastare solitudine, bullismo e disuguaglianze attraverso lo sport
Prenderà il via il 18 luglio 2025 “Gimme Five”, il nuovo progetto del Centro Sportivo Italiano APS, in collaborazione con Accri Odv e US ACLI APS e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso 2/2024 per il sostegno di iniziative e progetti di rilevanza nazionale.
Con una durata di 18 mesi, Gimme Five punta a contrastare solitudine, bullismo, cyberbullismo e discriminazioni, valorizzando lo sport come spazio di relazione, inclusione e crescita per migliaia di preadolescenti e giovani in tutta Italia.
Il cuore dell’iniziativa è l’idea di restituire valore alla dimensione relazionale dello sport, offrendo ai giovani contesti in cui riscoprire l’incontro, la cooperazione e il gioco di squadra, sia online che offline, in una visione “onlife”. Le attività saranno ospitate in almeno 20 luoghi sportivi su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo 40.000 minori, 500 educatori sportivi, 300 direttori di gara e categorie particolarmente vulnerabili, come minori vittime di bullismo e giovani in situazioni di disagio socio-economico o sedentarietà.
Il progetto prevede:
moduli formativi in presenza e in e-learning per educatori e atleti sui temi dei linguaggi inclusivi e del contrasto alla violenza;proposte sportive miste, con regolamenti innovativi e polisportivi, per promuovere la parità di genere e l’inclusione;il sostegno concreto alle organizzazioni sportive attraverso incentivi (materiali sportivi, contributi per gare e impianti), per garantire l’accessibilità economica alla pratica sportiva.Gimme Five nasce da una consapevolezza profonda: tra le più gravi povertà che colpiscono i giovani oggi c’è quella relazionale. Il progetto vuole intercettare il disagio, promuovendo una cultura sportiva cooperativa, rispettosa, capace di offrire un’alternativa concreta a isolamento, aggressività e discriminazione.
Uno sport meno competitivo, ma più umano. Meno prestazionale, ma più partecipativo. Che parli il linguaggio dell’inclusione e dell’ascolto, e che offra davvero – a ciascuno – la possibilità di dire: “Gimme Five”.